Siamo giunti all'ultimo appuntamento con la riproposizione dei post #LostArt ospitati (2017) su "Ispirazioninfiera"( Facebook ) .
Osservando la tela ci avvolge un clima prenatalizio, purtroppo il dipinto del Caravaggio è stato molti anni fa trafugato...
#LostArt 14a e ultima puntata. – Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi .
Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi è un dipinto a olio su tela realizzato dal pittore italiano Caravaggio.
Fu trafugato la notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969 dall'Oratorio di San Lorenzo a Palermo e non è stato mai più recuperato.
La “Natività”, il cui valore di mercato si aggirerebbe oggi intorno ai 30 milioni di euro, è inserita nella lista dei dieci capolavori più ricercati dalle polizie di tutto il mondo.
La tela, di cm 268 x 197, racconta la nascita di Cristo, traducendo un realismo autentico che rende l'episodio "vero". I santi, le madonne del Caravaggio hanno le fattezze degli emarginati, dei poveri che egli bene aveva conosciuto durante il suo peregrinare e fuggire in lungo e in largo per l'Italia.
Nella “Natività” palermitana ogni personaggio è colto in un atteggiamento spontaneo: San Giuseppe ci volge le spalle ed è avvolto in uno strano manto verde. Sicuramente molto giovane rispetto all'iconografia tradizionale, dialoga con un personaggio che si trova dietro la figura di San Francesco d'Assisi, che alcuni critici pensano possa essere fra' Leone. La presenza di San Francesco è sicuramente un tributo all'Oratorio, che all'epoca era passato alla Venerabile Compagnia a lui devota costituitasi già nel 1564. La figura a sinistra è San Lorenzo.
La Madonna, qui con le sembianze di una donna comune, ha un aspetto estremamente malinconico, e forse già presagisce il destino del figlio, posto sopra un piccolo giaciglio di paglia. La testa del bue è chiaramente visibile, mentre l'asino si intravede appena. Proprio sopra il Bambino vi è infine un angelo planante, simbolo della gloria divina. Ciò che conferisce particolare drammaticità all'evento è il gioco di colori e luci che caratterizzano questa fase creativa del pittore.
“Ne la natività ritrovato ho lo meo verde, lo meo bel rutilante verde”.
Questa frase, tratta dal libro di Camilleri, “Il colore del sole”, meglio di altre descrive la distensione del Caravaggio, la breve tranquillità ritrovata durante la professata sosta in Sicilia e si riferisce proprio al verde manto di Giuseppe di questa "natività".
La tela fu commissionata espressamente per celebrare di culto di san Lorenzo e di san Francesco, e collocata nell'oratorio di San Lorenzo a Palermo, posta sull'altare maggiore.
Grazie a un restauro effettuato nel 1951, era in condizioni di conservazione pressoché perfette.
Nella notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969 l'opera venne trafugata dall'oratorio, nella totale assenza di misure di sicurezza. Il furto viene scoperto verso le tre del pomeriggio del 18 da una custode. Del furto, molto probabilmente commissionato dalla mafia siciliana, parleranno in tanti (l'accadimento fornì a Leonardo Sciascia lo spunto per il suo ultimo racconto, Una storia semplice).
Il 5 e 6 marzo 2016 al Teatro Massimo di Palermo si è tenuta una manifestazione in ricordo dell'evento con un concerto di Giovanni Sollima e le foto di Letizia Battaglia.
https://it.wikipedia.org/wiki/Nativit%C3%A0_con_i_santi_Lorenzo_e_Francesco_d%27Assisi
https://it.wikipedia.org/wiki/Caravaggio
https://it.wikipedia.org/wiki/Oratorio_di_San_Lorenzo_(Palermo)
-----------------------------------------------------



























