lunedì 28 gennaio 2019

Pantografo in legno

Buon lunedì amiche ed amici!!
Oggi vi racconto della costruzione di un pantografo in legno
sul finire dell'estate, su richiesta di un'amico.

Cos'è un pantografo?? 
La parola "pantografo" deriva dal greco (pan= tutto, grafo= scrivo),
è uno strumento formato da quattro bracci articolati con due estremità traccianti,
che permette di riprodurre ingrandimenti o riduzioni di disegni aventi un contorno irregolare,
tramite opportuni settaggi. 
 Esistono numerosi tipi di pantografo: per incisioni da orafo, copiatore multibraccio per sgrossare tante copie in legno 3D, da scultura su pietra, oppure con una fresatrice all'estremità.
In commercio si trova in varie misure e materiali (plexiglass, metallo) 
Questo in foto è adatto per un semplice tavolo da disegno, come una fotocopiatrice per ingrandimenti/riduzioni, col pregio che funziona senza elettricità, non si rompe mai...
tutto dipende dall'accuratezza nel costruirlo e da chi lo adopera.

Aspetti negativi: gli ingrandimenti e rid. sono limitati, (il mio ha 10 fori, da x1,5 a x10)
riproduce disegni lineari, non fotografici. Necessita di un discreto spazio libero per non 
intralciare il movimento dei bracci.

A chi potevo rivolgermi per le misure corrette del progetto?
Sul web non ho trovato progetti di pantografo a 10 ingrandimenti...
Quindi sono caduto in un abisso spazio/tempo fatto di ricordi, rimpianti..., boh!

Ancora di salvezza, il volume in foto, Applicazioni Tecniche 2°Vol di D.Mazzei (A.D. 1973)
si legge " per i corsi maschili della scuola media secondo i programmi dell'aprile 1963", 1750Lire.
 Non vi dico quali fantastici (almeno per me) progetti racchiude questa collana (3 volumi),
parla di una "Squola" con la "S" maiuscola, improntata sulla pratica, dove i calcoli erano reali,
con relazioni dei costi (in Lire) tutto sensato privo di incognite.
Non si analizzavano le tabelline degli antichi egizi per il solo gusto di mandare in pappa il "brain", che se non prosegui in "Lettere Antiche", il capomastro che ti ritroverai davanti
appena ti sentirà "sparare" x, y, e arc. tang. si imbufalirà (a ragione) come uno gnu muschiato!

(eheheh!! Per carità, si scherza un pò, tutto serve a sviluppare logica, sapere e capacità... )

Ma torniamo al nostro progettino...nel 2018.
ho usato del multistrato da 1cm di spessore, leggero ma resistente, seguito
scrupolosamente le misure indicate, aggiungendo qualche cm alle estremità dei bracci
per evitare che gli ultimi fori avessero poco margine di legno.
Ho marcato ogni braccio con lettere diverse per non confondere il verso
e guardando costantemente lo schema in basso,  segnato le distanze tra un foro e il successivo...
bisogna essere molto precisi col trapano perchè influirà sull'accuratezza dello strumento completo.
 I bracci misurano circa 50cm di lunghezza, ( A1= 50 ; A2=34,4 ; A3= 45,2 ; A4=50cm)
  
Scale di ingrandimento o riduzione :
1,5 - 2 - 2,25 - 2,5 - 2,75 - 3 - 3,5 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10

 distanze in mm tra i fori:
da 0 a 1,5= 155mm ; (1,5-2)=85mm ; (2-2,25)= 28mm ; (2,25-2,5)=21mm ; (2,5-2,75)=17mm
(2,75-3)=14mm ; (3-3,5)= 22mm ; (3,5-4)=17mm ; (4-5)=25mm ; (5-6)=16mm (6-7)=10mm
(7-8)=8mm ; (8-9)=6mm ; (9-10)=6mm ; (10 a 0*)=48mm.


 Non trovando dei dadi a farfalla per le viti al centro delle "X", ho optato per dei normali bulloni,
saranno poi questi ad essere spostati per cambiare ingrandimento o rid. .
L'estremità in basso a sinistra (foto1) viene fissato con un morsetto al piano da disegno, il braccio rimane libero di muoversi. La vite all'apice del rombo, in alto, serve da cardine per i bracci,
rimane fissa, pur permettendo un movimento fluido.

La punta del rombo in basso (foto 1) è quella che rimpicciolisce, mentre quella sull'estrema destra ingrandisce. Volendo eseguire un ingrandimento doppio rispetto l'originale,
si regola il pantografo facendo passare le due viti (quelle al centro delle X) per i fori corrispondenti (ad es. il n°2) a coppie nei 4 bracci. Centrando il disegno iniziale in modo che la punta in basso al centro (che rimpicciolisce) segua i contorni, posizionate un foglio bianco nell'area della punta che ingrandisce. 
Noterete che appena iniziate a seguire il disegno con la punta centrale, la punta a fianco (che ingrandisce ) inizierà a tracciare in automatico i contorni della figura desiderata. 

In questo caso una colomba con ramo di ulivo...
Misurando in seguito l'altezza del disegno
 ho riscontrato un margine di +/- 1mm negli ingrandimenti max.
quindi sono soddisfatto..., anche il nostro amico è stato felice di riceverlo!

Spero sia utile a qualche appassionato...
 Grazie!! Buon inizio settimana!!
A presto ...
Davide

8 commenti:

  1. qui non mi esprimo poichè cose troppo tecniche o matematiche non mi cimento a capirle, quindi solo complimenti per la vs attività sia manuale che...intellettuale davvero ammirevole!!! Ciao!

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    1. Ciao Fiore!! Come preferisci, va bene anche un saluto! In effetti è un post molto tecnico, un pò surreale vista l'aurea vintage del pantografo... eheh!! Con l'avvento delle fotocopiatrici è passato in secondo piano... Ho cercato di esporre l'argomento in sintesi, ti dirò... è più divertente disegnarci! ;) Buon lunedi!!
      Davide

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  2. Ma chi è Archimede?
    Mamma mia, che lavoro pazzescooooooooo! Strabiliante, Davide, complimenti.
    Il libro ... #lechicchedidavideecarmela ...

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    1. Eheheheh!! Forse ti riferisci ad Archimede Pitagorico di disneyana memoria... ;) , si! Grazie! Un progetto dal sapore vintage che però in un'ottica di "autonomia" ritrova un enorme potenziale. Credo che in quel libercolo hashtaggoso si aggiungeranno altre "meraviglie", eheh!!
      A presto! Ciao!!
      Davide e Carmela

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  3. Carissimi, passate da me che ce un premio per voi!!!
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Grazie Tomaso per aver pensato a noi! Award postato!
      Un caro saluto a voi!
      Davide e Carmela

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  4. Bello, il pantografo! E anche il libro, ha davvero il sapore di altri tempi! :)
    Complimenti per la creazione!
    Lulù

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  5. Questa parola l'ho già sentita .... non mi ricordo in quale vita ... ahahahah ....forse lo nominava mio marito ....però tu sei tipo il genio della lampada che tira fuori qualsiasi cosa dal cilindro ... no dalla lampada .......assolutamente stupendo questo aggeggino ... parlo come mangio .... un caro saluto geniaccio .... grande .... bacioni

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