Prosegue la nostra "gitarella" (autunno 2018) per gli scorci iblei
alcuni meno conosciuti.
La #3a parte ci vedeva al cospetto della Chiesa di San Paolo,
che da il nome al quartiere... qualche nuvolone non è riuscito
ad influire sulla giornata nel complesso soleggiata...
alcuni meno conosciuti.
La #3a parte ci vedeva al cospetto della Chiesa di San Paolo,
che da il nome al quartiere... qualche nuvolone non è riuscito
ad influire sulla giornata nel complesso soleggiata...
Qui siamo nei pressi del parcheggio, sullo sfondo il curvone che porta a Modica o salendo a Ragusa superiore. Oltre gli alberi lo spiazzo riservato ai camper...
Se ricordate in febbraio il micetto nero sul muretto guardava l'orizzonte
assaporando i tiepidi raggi di sole mattutino, ma cosa vedeva alle nostre spalle?
...
Ebbene, una serie di antiche cave, su cui di recente è stato ampliato il parcheggio.
Non sono visitabili, chiuse da inferriate. Lo scrittore La Terra, che ci accompagnava
nel tour, spiegava l'uso di queste grotte artificiali che se ne traeva fin negli anni '50.
Erano una sorta di B&B, dove nei giorni a ridosso di mercati e fiere, davano alloggio momentaneo ad artigiani ed allevatori venuti dai paesi limitrofi a vendere le merci.
Giorni in cui si badava al sodo, a raggiungere l'obiettivo senza andare per il sottile,
si usciva da una guerra che aveva sconvolto il Paese. Non c'erano troppe restrizioni sul commercio, si puntava a dar respiro all'economia...
due scatti della cascatella che sbocca in valle, se ricordate, avevamo incrociato
il corso d'acqua che la origina..., tanta natura selvaggia, frescura e qualche zampirone,... sono luoghi un pò appartati, pochi turisti vi si avventurano,
e bene documentarli, prima che l'ennesimo colpo di mano li stravolga.
proseguiamo sulla sinistra, la costruzione isolata, ci spiega La Terra,
fungeva da macello comunale, il torrente che lo costeggia a volte, ricorda, diventava rosso... . In effetti si avverte una strana atmosfera...
per un periodo vi hanno trasferito l'ecosportello, in pratica la destinazione è rimasta invariata, cambiano solo "i manzi" sacrificati..., mi fermo a cogliere il dettaglio della chiave di volta scolpita con perizia, ai tempi si tendeva a nobilitare ogni costruzione.
allungo qualche metro rischiando uno scivolone tra il fango, seguo la stradina
oltre la svolta, dove porterà?... Ecco, mi trovo un muro che taglia il percorso,
un vicolo cieco, chissà cosa potrebbero raccontare queste pietre...
tolta la curiosità sul sentiero, in alto incombe sulle nostre zucche la volta
in calcare massiccio con alla base le cave, alla sommità gli edifici del Convento del Carmine, luogo di partenza di questa passeggiata...
ci avviamo verso la circonvallazione che costeggia la vallata Santa Domenica,
foto in alto: alcune tipiche casette, in parte restaurate, tre gattini randagi si riposano fuori portata delle auto che sfrecciano a pochi metri ...
il torrente si ingrotta... nella #5a parte vedremo un pò dove sbocca...
continuiamo a seguirlo ...sulle orme di Conrad
in "Cuore di tenebra"... l'acqua, fonte di vita, libera ma implacabile...
A presto...
Buon fine settimana!!
Carmela, Davide e Janis...
continuiamo a seguirlo ...sulle orme di Conrad
in "Cuore di tenebra"... l'acqua, fonte di vita, libera ma implacabile...
A presto...
Buon fine settimana!!
Carmela, Davide e Janis...










































